Messaggi del Direttore per i Docenti e gli Studenti

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Gv 4, 43-54

Vangelo della Messa di lunedì 23 marzo

 

Carissimi,

 

il tempo che viviamo ci fa sperimentare restrizioni che non appartengono alla nostra vita ordinaria, che subiamo con insofferenza mentre dentro di noi non vediamo l’ora che tutto finisca. Ci sembra un tempo sospeso e sospesi ci sentiamo noi stessi. Non possiamo camminare per le strade della nostra città, non possiamo vivere le nostre giornate piene di attività e impegni. Tutto si è rallentato, se non fermato.

Tutto questo può ingenerare una grande frustrazione, un senso di noia e di inutilità. Il Vangelo di oggi ci apre una prospettiva nuova che può aiutarci a riempire di senso le nostre giornate. Giovanni racconta dell’incontro di Gesù con un funzionario del re che gli chiede di andare con lui e di guarire suo figlio che sta per morire. Vista l’insistenza dell’uomo, Gesù gli dice: “Tuo figlio vive!”. Annota Giovanni: “Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino”.

Se le restrizioni di questi giorni ci impediscono di camminare liberamente e di fare le nostre cose, la fede ci mette in cammino, ci ricorda che questi giorni si possono riempire di senso e bellezza riprendendo e approfondendo il nostro cammino spirituale. Ma dobbiamo credere alle parole del Signore. Se tutto si ferma, con la fede facciamo camminare la solidarietà verso chi soffre e sopporta rinunce maggiori delle nostre, facciamo camminare per le nostre strade la fede che illumina, facciamo camminare la speranza che ci dà forza e lungimiranza, facciamo camminare l’amore che bonifica i cuori e umanizza le relazioni. E’ questo il senso con cui riempire queste nostre giornate. Crediamo e camminiamo.

Per tutti noi l’impegno continua con le lezioni da remoto e le attività di segreteria sempre per via telematica.

Vi chiedo una preghiera per Carmine e la sua famiglia: stanotte è morto il suo papà. Affidiamo la sua anima al Padre misericordioso nella certezza della risurrezione dei morti. Vi saluto nel Signore e vi auguro una buona giornata.

 

Matera, 23 marzo 2020

 

Don Leo

 

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Carissimi,

abbiamo sperimentato la prima settimana di lezione con aule virtuali con cui il nostro Istituto ha risposto alle necessarie restrizioni di questo tempo. Il bilancio, al di là di qualche problema iniziale, è positivo. Questo deve incoraggiare docenti e studenti a proseguire nella didattica e nello studio, trasformando le limitazioni attuali in una nuova opportunità per l’approfondimento personale e lo scambio che possiamo comunque incrementare sia durante le lezioni che con incontri virtuali personalizzati tra studenti e docenti, laddove se ne avvertisse la necessità. A questo riguardo aiutiamoci a valorizzare al meglio le potenzialità che le nuove tecnologie ci offrono.
Agli studenti voglio dire che nessuno sarà lasciato indietro e che ogni problema manifestato sarà affrontato con serietà e competenza.
Ringrazio tutti per l’impegno che continuate ad esprimere. Nella comunione orante e nella collaborazione responsabile viviamo con fiducia e rafforziamo quei vincoli che fanno della nostra comunità accademica una particolare espressione di vita ecclesiale.
Vi saluto nel Signore, portandovi tutti nella Messa quotidiana e augurando a voi e alle vostre famiglie ogni bene.

Matera, 16 marzo 2020

Don Leo